Cheratocono… di cosa si tratta

Giu 1, 2020

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Cheratocono… di cosa si tratta

Il Cheratocono

Il cheratocono è una patologia oculare cronica e progressiva, non legata a infiammazione, che interessa la cornea modificandone gradualmente la forma. La superficie corneale, fisiologicamente arrotondata, si assottiglia nel tempo e si deforma sporgendo verso l’esterno fino ad assumere un profilo simile a un cono.

Questa alterazione può compromettere gesti quotidiani come mettersi alla guida, leggere un libro, scrivere al computer o seguire un programma televisivo. Nella maggior parte dei casi sono coinvolti entrambi gli occhi, anche se spesso con gradi di compromissione differenti, e i primi segnali compaiono frequentemente già durante l’adolescenza.

Sintomi

Ogni occhio può presentare un quadro sintomatologico proprio, destinato peraltro a evolvere con il passare del tempo.

Agli esordi, chi ne è affetto può notare:

  • una vista leggermente annebbiata
  • una percezione distorta delle immagini, con le linee dritte che sembrano curve o ondulate
  • fastidio accentuato in presenza di luce intensa o riflessi
  • occhi arrossati o gonfi

Con il progredire della malattia, il quadro clinico peggiora e possono comparire:

  • un calo più marcato della nitidezza visiva, con distorsioni più evidenti
  • un peggioramento di miopia e astigmatismo
  • difficoltà o impossibilità nel tollerare le lenti a contatto

Cause e Fattori di rischio

Le ragioni all’origine del cheratocono non sono state ancora completamente chiarite dalla ricerca scientifica. È tuttavia accertata una componente ereditaria: gli studiosi ipotizzano che la malattia derivi dalla mutazione di un gene specifico, non ancora individuato con precisione. Sono inoltre considerati fattori di rischio l’esposizione prolungata ai raggi UV, l’abitudine a sfregare con forza gli occhi e stati di irritazione oculare persistente.

Diagnosi

Per individuare il cheratocono è necessario sottoporsi a una visita specialistica presso un oculista, che valuterà lo stato della cornea attraverso la misurazione della sua curvatura.

Trattamento

Le opzioni terapeutiche variano in base alla gravità del quadro clinico. Quando i disturbi sono contenuti, è spesso sufficiente correggere la vista con normali occhiali da vista.

Nei casi più impegnativi, lo specialista può valutare soluzioni alternative:

Trapianto di cornea: indicato nelle situazioni più severe, consiste nella sostituzione — totale o parziale — della cornea compromessa con tessuto sano prelevato da un donatore.

Anelli intracorneali (Intacs): dispositivi di piccole dimensioni, dalla forma curva, che vengono posizionati chirurgicamente all’interno della cornea con l’obiettivo di appiattirne la curvatura e ottenere un miglioramento visivo.

Cross-linking corneale: procedura che sfrutta l’azione combinata di una luce UV mirata e di colliri appositi per irrobustire il tessuto corneale, bloccando o rallentando il suo ulteriore sfiancamento.

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