Coronavirus: cos’è e come proteggersi dall’infezione
I coronavirus costituiscono un’ampia famiglia di virus, responsabili di patologie che spaziano dal comune raffreddore a malattie più severe come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). La malattia causata dal nuovo coronavirus è stata denominata “COVID-19”, acronimo che unisce “CO” (corona), “VI” (virus), “D” (disease, cioè malattia) e “19”, l’anno in cui è comparsa.
I sintomi del COVID-19 ricordano molto quelli dell’influenza stagionale e delle sindromi parainfluenzali: febbre, tosse e difficoltà respiratorie sono i più comuni. Nei casi più gravi, l’infezione può evolvere in polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale, fino a esiti fatali.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, i sintomi si presentano in forma lieve e con un’insorgenza graduale; non è raro che alcune persone contraggano il virus senza manifestare alcun disturbo. Le categorie più esposte al rischio di complicanze sono gli anziani e chi soffre di patologie croniche come diabete e malattie cardiovascolari.
Il contagio avviene principalmente attraverso il contatto ravvicinato con una persona infetta, spesso in ambito familiare, lavorativo o in luoghi affollati. La trasmissione primaria passa per le goccioline respiratorie, che possono diffondersi in diversi modi:
Più raramente, il contagio può avvenire per via fecale-orale.
La prevenzione resta lo strumento più efficace per contenere la diffusione del virus. Le principali indicazioni sono:
Si raccomanda infine di non recarsi direttamente al pronto soccorso in caso di sospetto contagio, ma di contattare telefonicamente i servizi sanitari di emergenza territoriali.